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Il diabete secondo Diabaino
Oltre la glicemia
DIABELANDIA
Come per i naviganti, per tenere la rotta è necessario tener conto dei diversi indicatori di controllo.
Da Studi dell’ UKPDS: Il buon controllo della glicemia previene le complicanze acute e croniche e/o l’evoluzione delle stesse, e la sua cura non è riducibile al solo controllo della glicemia. Il Diabete è una malattia complessa, che non è definita dal semplice valore della glicemia. Spesso si pensa al diabete come una condizione morbosa, caratterizzata esclusivamente da un valore elevato della glicemia. Di conseguenza ci si limita semplicemente al controllo della stessa quasi sempre solo a digiuno, come se ciò bastasse. Non è così.
E’ necessario il controllo del tasso glicemico in altri momenti del giorno ed in specie le glicemia postprandiali come pure glicemie notturne. Bisogna osservare attentamente la variabilità glicemica.
Altri parametri vanno esplorati nella giornata e soprattutto i Post-Prandiali che possono essere quelli piu’ critici.
Il Diabete Mellito lo si raffigura come... Tale patologia è stata paragonata ad un ICEBERG, di cui vediamo solo la parte che emerge (circa un decimo), mentre il resto (i nove decimi) rimangono sommersi sotto l’acqua.
Nel collaudare un’imbarcazione non ci si limita alla valutazione a mare calmo ma se ne prova la funzionalità anche in un percorso di mare mosso o in tempesta.
AUTOCONTROLLO Joslin affermava già molti anni fa che “a parità di tutti gli altri fattori, un diabetico che conosce di più la propria malattia, vive più a lungo. Per una persona con diabete la conoscenza, il sapere, lo mette in azione. Istruito, il paziente con diabete è il miglior medico di se stesso.
Cos’è l’autocontrollo Per autocontrollo s’intende la possibilità tecnica di misurare parametri, anche con prelievi capillari, quali glicemia e chetonemia, e utilizzando strumenti di misura: glucometri o potenziometri (macchinette). Inoltre è possibile dosare, con un campione di urine della seconda minzione del mattino o la prima minzione a due ora dal post prandiale, la glicosuria e la chetonuria. Subito dopo la rilevazione dei valori suddetti, questi possono essere registrati sui “diari” o su supporti informatici, aiutando così l’equipe diabetologica ad osservare prontamente, come in una schermata, l’andamento metabolico del paziente.
Decalogo del paziente: 1. Sapere come, e quando, misurare la glicemia; 2. Sapere come eseguire un profilo glicemico, 3. Conoscere le caratteristiche tecniche del reflettometro e/o potenziometro (macchinette ) e l’uso corretto delle strisce per la determinazione dei valori. 4. Sapere come impostare l’apparecchio quando esso preveda una calibrazione delle strisce per lotti di produzione, siano essi numerici, chip o strisce di taratura. 5. Sapere della manutenzione dello strumento. 6. Sapere che le strisce si conservano in luogo fresco e asciutto. 7. Sapere che la compilazione del diario, che prevede la trascrizione dei valori della glicemia, chetonemia e glicosuria in modo corretto, può rendere più semplice e serena la gestione della patologia. uali i controlli? PARAMETRI ANTROPOMETRICI… E...
• Peso Altezza IBM • Girovita e girofianchi • Pressione Arteriosa • Emoglobina Glicosilata • Quadro lipidico - epatico - renale • Microalbuminuria • Visite Specialistiche • Esami Strumentali • TERAPIA MOTORIA aerobica e/o anaerobica
Quanto influiscono i Kg e i cm (in relazione all’altezza)? Il controllo del peso corporeo costituisce un altro importantissimo elemento per intraprendere il “viaggio” verso la salute. Ogni imbarcazione è stata progettata per poter sopportare un certo carico al di sopra del quale, il viaggio diventa insicuro e la possibilità di incidenti piu’ elevato.
Perché la Pressione Arteriosa Particolare importanza è il controllo della Pressione Arteriosa che in oltre il 50% delle persone con diabete è alterata. Come per i salvagenti, così le nostre arterie devono avere una pressione adeguata anche in relazione alle diverse stagioni dell’anno.
Cos’è l’emoglobina glicosilata? È un esame ematochimico. Il prelievo venoso o capillare, a seconda della metodica utilizzata, può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata. Il risultato non è altro che la media dei valori dell’andamento glicemico nei tre mesi precedenti al prelievo, a differenza della glicemia che è la fotografia di quel momento. Se la glicemia è stato elevato per la maggior parte del tempo, nel corso degli ultimi due tre mesi, l’emoglobina glicosilata sarà alta, se la glicemia è stata sempre bassa l’emoglobina glicata sarà tendenzialmente bassa o normale. Ecco perché è importante che insieme all’HbA1C si registrino nel diario tutte le glicemie!
Quadro lipidico, epatico, renale: quale e quando ? Frequentemente al diabete si associa anche una alterazione dell’assetto lipidico,che può essere secondario allo scompenso metabolico o essere geneticamente associato alla malattia metabolica stessa (Sindrome X - KILLER). Quale che sia la causa, il rilievo dei lipidi nel sangue (colesterolo tot, col. HDL, col. LDL, Trigliceridi) deve rientrare nei controlli periodici della malattia.
Microalbuminuria È una valutazione attraverso un semplice esame delle urine, della funzionalità dei reni, da controllare periodicamente (ogni sei mesi) così come si controlla l’olio del motore. Ed è un marker della della retinopatia, nefropatia e cardiopatia, quindi dei piccoli e grossi vasi.
Visite Specialistiche ed esami strumentali annuali: • valutazione cardiologica ed ECG • Es. Fundus Oculi • Es. Doppler arti inferiori e valutazione angiologica • Valutazione Neurologica ed EMG • Visita Odontoiatrica • Visita Otorino • Visita Urologica • Visita Dermatologica • Visita Prevenzione piede diabetico.
Terapia motoria: perché? Costituisce uno dei pilastri della “salute” Il riposo e l’inattività indeboliscono l’organismo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, o e peggiorano il rendimento della macchina umana. Ma è soprattutto una terapia a costo zero che regala enormi benefici
Gabriella Violi Dietista
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